Chiese e arte sacra in Val Rendena

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Chiese e arte sacra in Val Rendena

Se amate le vacanze culturali, con tante cose da scoprire e da vedere, i dintorni di Madonna di Campiglio sono il posto giusto per voi.

La Val Rendena è un territorio ricco di arte e di storia, con influssi provenienti sia dal mondo italiano, sia dal mondo germanico. Lo testimonia, ad esempio, l’arte sacra: le tante chiese e chiesette che punteggiano la vallata presentano strutture tipicamente alpine, con solidi muri in pietra locale e tetti fortemente spioventi; al loro interno, però, nascondono tesori artistici dallo spiccato sapore italiano e lombardo.

I Baschenis, artisti itineranti

Gran parte degli edifici sacri della valle è stata affrescata dai componenti della famiglia Baschenis. Originari della Valle Averara (l’odierna Val Brembana, in provincia di Bergamo), i Baschenis erano una dinastia di artisti itineranti. A cavallo fra il XV e il XVI secolo percorrono le valli Giudicarie, Rendena, di Sole e di Non decorando dozzine di chiese. Il loro è uno stile tardo Gotico, perfetto per assolvere a alla funzione narrativa e didattica che i committenti cercavano.

La Chiesa di San Vigilio a Pinzolo e la Danza Macabra

Forme romaniche e gotiche si fondono nella chiesa di San Vigilio a Pinzolo. Edificata nel XIV secolo sui resti di una preesistente chiesa, fu ampliata ulteriormente due secoli dopo, fino a raggiungere l’odierna grandezza. È celebre in tutto il mondo per la Danza Macabra, il ciclo di affreschi completato da Simone Baschenis nel 1539 che decora all’esterno il lato sud della chiesa. Il tema, molto diffuso nel nord Europa ma presente anche in Francia e Portogallo, rappresenta l’uguaglianza di tutte le persone di fronte alla morte.

La Chiesa di Santo Stefano a Carisolo

Possiamo ammirare un’altra Danza Macabra, sempre dipinta da Simone Baschenis, sulla parete meridionale della chiesa cimiteriale di Santo Stefano a Carisolo. Arroccata su una rupe di granito che domina la vallata, la tradizione vuole che l’edificio sia sorto sulle rovine di un preesistente castello distrutto da Carlo Magno. La struttura rivela un’origine romanica con successive rivisitazioni gotiche.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate a Pelugo

È opera invece di Cristoforo Baschenis, fratello di Simone, l’affresco con Sant’Antonio Abate che decora l’omonima chiesa a Pelugo. La particolarità dell’architettura, che risale al XV secolo, è il netto contrasto fra l’orizzontalità dell’edificio, che si sviluppa in un’unica navata coperta da un basso tetto a falde spioventi, e la verticalità del campanile, che si innalza esile e leggero coronato da un tetto a piramide. Secondo la tradizione questa fu la prima pieve della Val Rendena.

Altri luoghi sacri in Val Rendena

I luoghi in cui si può ammirare arte sacra in Val Rendena sono davvero tanti. Sopra abbiamo raccontato i principali. Vogliamo però citare anche la chiesetta di San Martino a Carisolo, costruita da un eremita nel XIV secolo, la chiesa di Sant’Antonio e quella di San Giovanni Battista, entrambe affrescate da Simone Baschenis, la chiesetta-santuario dedicata a San Giuliano di Cilicia, sulle rive del lago di San Giuliano, la chiesa di Santa Maria Antica, a Madonna di Campiglio, con l’antichissimo Crocifisso ligneo del XII secolo.

Nella sezione “Alpina consiglia” del nostro sito, trovate tante esperienze culturali da fare in Val Rendena: castelli da visitare, borghi da esplorare, avventure da vivere per rendere davvero indimenticabile la vostra vacanza.

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