Dormire in rifugio a Madonna di Campiglio: i nostri consigli Dormire in rifugio a Madonna di Campiglio: i nostri consigli

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Dormire in rifugio a Madonna di Campiglio: i nostri consigli

Esperienze da vivere nel modo giusto

Dormire in rifugio a Madonna di Campiglio: i nostri consigli

Cristina & Fausto


Dormire in rifugio è una di quelle esperienze che, in una vita, è assolutamente necessario fare. C’è chi ama la montagna e che ogni estate passa diverse notti in questi magnifici presidi d’alta quota, tappe obbligate per lunghe traversate sull’arco alpino; e c’è chi invece s’è avvicinato da poco al mondo dell’escursionismo, o che magari ha sempre considerato solo trekking di una giornata, e che quindi non ha mai avuto l’occasione di dormire in questi punti d’approdo.

In questo secondo caso, è bene porre rimedio al più presto! Passare la notte in rifugio tra le Dolomiti vuol dire infatti godere della maestosità del silenzio montano, gustare tramonti e albe indescrivibili, toccare il cielo con un dito! Ma come organizzarsi per dormire in rifugio? E quali sono i principali rifugi nei pressi di Madonna di Campiglio?

I nostri consigli per dormire in rifugio

Dormire in rifugio, lo diciamo subito, non è per nulla complicato: pur sempre di dormire si tratta! Ma attenzione: è un’esperienza alla ricerca della semplicità, qui non troverai tutti i comfort di un hotel. Spesso ci si trova a dormire in camerata, a condividere bagni e a centellinare sia l’energia elettrica che l’acqua calda. Proprio per questo una notte in rifugio è un’esperienza unica, che va vissuta nel modo giusto! Ecco quindi i nostri consigli:

Prenotare sempre: per permettere ai gestori di organizzarsi, ma anche perché nei periodi a più alto afflusso trovare posto può essere difficile. E nessuno vuole trovarsi in alta quota al tramonto senza un posto in cui dormire!

Prepararsi al cammino: ancor prima di dormire in rifugio, è necessario arrivarci. È importante studiare per bene il percorso e stimare il tempo necessario, per avere la certezza di arrivare al punto di approdo in tempo, senza dover fare le corse su sentieri accidentati!

Portare il necessario: come si diceva, un rifugio non è un albergo. Ecco che allora lo zaino, oltre al necessario per il trekking, dovrà contenere anche un sacco lenzuolo (poiché i letti nei rifugi non prevedono biancheria), un mini-kit da bagno con asciugamano, delle ciabatte, un sacchetto per i rifiuti e preferibilmente una piccola torcia elettrica, per raggiungere il bagno comodamente anche di notte (dopocena tutte le luci del rifugio vengono spente!)

Lo spirito del rifugio: infine, è bene capire qual è lo spirito del rifugio, per poter assaporare al meglio l’esperienza e per non creare disturbi: ogni luogo ha le proprie regole, il risparmio energetico è in primo piano, insieme alla semplicità dell’offerta nonché la condivisione e la convivialità. E un’ultima cosa: dopo le 22 in rifugio deve calare il massimo silenzio!

I rifugi intorno a Madonna di Campiglio

I rifugi a Madonna di Campiglio sono davvero tantissimi! Chi vuole affrontare la famosa via delle Bocchette potrebbe per esempio prenotare al Rifugio Graffer, oppure al Rifugio Tosa-Pedrotti, al Casinei o all’Alimonta, tra i più famosi dell’intera area. Chi invece punta a delle escursioni nei pressi del Lago di Nambino o del Lago Ritorto può segnarsi sulla mappa il Rifugio Patascoss, oppure il Rifugio 5 Laghi. E questi sono solamente alcuni dei tanti rifugi che sorgono sulle nostre montagne, presidi in alta quota che permettono di vivere le Dolomiti in modo completo e sicuro!

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