5 cascate da non perdere in Trentino 5 cascate da non perdere in Trentino

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5 cascate da non perdere in Trentino

Partendo da Madonna di Campiglio

5 cascate da non perdere in Trentino

Cristina & Fausto


Altissime o piccoline, nascoste nel bosco oppure in piena vista, facilmente raggiungibili oppure situate in forre profonde, fragorose oppure poco o per nulla rumorose: in Trentino ci sono tantissime cascate da scoprire, sempre diverse, sempre uniche. E molte sono facilmente raggiungibili da Madonna di Campiglio e dal nostro hotel!

Vogliamo quindi presentarti una selezione delle 5 cascate da non perdere in Trentino, partendo ovviamente dalle nostre cascate di Vallesinella, a due passi da Madonna di Campiglio!

 

Le cascate di Vallesinella, a pochi passi da Madonna di Campiglio

Sono conosciute come le cascate più fotografate del Trentino. E, in effetti, insieme alle cascate del Nardis – che vedremo nel prossimo paragrafo – quelle di Vallesinella sono le cadute d'acqua più spettacolari del Trentino. Questa valletta, chiamata così perchè un tempo veniva attraversata insieme gli asini per raggiungere le quote più alte, è attraversata da cascate poste a tre livelli: si parla per l'appunto delle cascate Alte, della cascata di Mezzo e delle Cascate Basse.

In tutti i casi si parla di salti d'acqua maestosi, da ammirare a qualsiasi ora del giorno; potendo scegliere però l’orario migliore è a mezzogiorno, quando la luce del sole illumina gli schizzi d'acqua. Per scoprire le cascate di Vallesinella si consiglia di raggiungere l'omonimo rifugio con il bus navetta o a piedi, per poi effettuare una facile escursione tra i vari salti d'acqua.

 

Le cascate del Nardis, in Val di Genova

Restiamo nel Parco Naturale Adamello Brenta, e spostiamoci però in Val di Genova. Qui le cascate del Nardis sono senza dubbio l'attrazione principale: con i loro 130 metri di altezza, queste cascate stupiscono alla prima, alla seconda, alla terza e alla centesima visita, con l'acqua del Rio Nardis che si infrange sulle rocce sottostanti creando una rinfrescante nuvola di vapore.

Quella stessa acqua, peraltro, scorre a partire dal ghiacciaio della Presanella, che con i suoi 3.558 metri è la cima più alta di tutto il Trentino. Punto ideale per iniziare la scoperta di queste cascate è il parcheggio Ponte Verde, raggiungibile in auto oppure con i mezzi pubblici. Da qui, dopo pochi minuti di camminata, ci si trova negli immediati pressi della cascata; proseguendo sullo stesso sentiero, peraltro, è possibile scoprire anche le cascate di Casöl, di Lares e di Folgorida.

 

La cascata del Rio Bianco, a Stenico

Siamo ancora tra le Dolomiti del Brenta, questa volta in quel di Stenico. Il punto ideale per iniziare questa breve escursione è il punto di accesso al Giardino Botanico e alle sorgenti della Cascata del Rio Bianco, da dove si snoda un percorso sterrato che porta abbastanza velocemente alla cascata: chi lo desidera può proseguire lungo lo stesso sentiero, effettuando un giro ad anello di 4,5 chilometri, per scoprire così anche il giardino botanico e il Bosco Arte Stenico.

La cascata del Rio Bianco è facilmente raggiungibile, ma va detto che è visibile solamente d'estate: d'inverno, infatti, si asciuga completamente!

 

Le due cascate Saent in Val di Rabbi

Passiamo in Val di Rabbi, nel Parco Nazionale dello Stelvio: qui il torrente Rabbies forma due cascate, raggiungibili rispettivamente in 30 e in 50 minuti di cammino da Malga Stablasolo. Anche qui l'impatto scenografico è di quelli che non si dimenticano, tra i larici, le pareti rocciose e i graziosi ponticelli di legno.

Il percorso per scoprire le due cascate Saent in Val di Rabbi prende il via a 3 chilometri dal l'abitato di Piazzola, al parcheggio del Coler; chi desidera servirsi del servizio navetta può peraltro raggiungere direttamente Malga Stablasolo, situata più in alto rispetto al parcheggio del Coler, così da avvicinarsi significativamente ai due salti d'acqua.

 

La cascata del Varone, nell'Alto Garda

Chiudiamo questa breve lista delle cascate da non perdere durante un soggiorno a Madonna di Campiglio con la famosa cascata del Varone, a due passi da Riva del Garda. Qui l'acqua del lago di Tenno, trasportata dal torrente Magnone, ha scavato nei millenni nelle formidabili forre, talmente anguste da apparire come grotte.

E in effetti normalmente si parla di due grotte, una superiore e una inferiore, dalle quali ammirare questo meraviglioso salto d'acqua in tutta la sua potenza. Per visitare questa magnifica scenografia è necessario portarsi all’interno del Parco Grotta Cascata Varone, tra Riva del Garda e Tenno.

 

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